Val d'Adige
Delimitata a sud dalla Vallagarina e a nord dalla provincia di Bolzano, la Val d'Adige abbraccia il fondovalle formato dal fiume omonimo, lungo il cui asse corrono anche la Statale, la Ferrovia e l'Autostrada del Brennero che collegano l'Italia il Nord Europa; la presenza del capoluogo di provincia e lo sviluppo della viabilità e di attività commerciali, artigianali e industriali hanno nel tempo mutato il paesaggio del territorio, fino a pochi decenni fa contrassegnato quasi unicamente dalla coltivazione della vite e del melo.
Trento, città romana e ponte fra la cultura latina e quella mitteleuropea, conserva nei suoi monumenti l'impronta rinascimentale conferitale da illuminati Principi Vescovi che ressero la città per otto secoli. Sede del Concilio, legato allo scisma protestante-luterano, Trento è città d'arte e di storia. A nord di Trento, si apre la Piana Rotaliana, la porzione di Val d'Adige ai piedi della Paganella e all'imbocco della Val di Non, zona di produzione del corposo Teroldego, definita “il più bel giardino vitato d'Europa”. Essa si propone come polo vitienologico di livello internazionale, grazie alla esistenza di rinomate cantine di vinificazione e di spumantizzazione e alla oltre centenaria presenza dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, Istituto di fama internazionale nel quale polo scolastico, ricerca, sperimentazione, e divulgazione agiscono in sinergia per la qualificazione dell'agricoltura trentina. Da visitare almeno una delle prestigiose cantine poste nei territori di Mezzocorona, Mezzolombardo, S.Michele a/Adige, Faedo, Roverè della Luna ed il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di S. Michele all'Adige.
Abbandonando il fondovalle il paesaggio si fa subito montano: più a nord troviamo l'Altopiano della Paganella, che si sviluppa dai pendii della Paganella fino alla base delle pareti rocciose del Gruppo del Brenta, estendendosi per gran parte all'interno del territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, attorno ai centri turistici di Andalo, Molveno e Fai della Paganella. Particolarmente affascinante la vista del lago di Molveno, uno dei più grandi bacini di montagna del Trentino, nelle cui acque si riflettono le cime delle Dolomiti di Brenta e che permette di ampliare ulteriormente le opportunità di svago per turisti e sportivi.
Ad ovest della città di Trento si erge il Monte Bondone, meta di turismo estivo ed invernale, grazie alle ampie possibilità di effettuare semplici escursioni tra boschi e prati o di percorrere con gli sci numerose piste di varia difficoltà. Il M.Bondone è conosciuto anche per la flora che cresce spontanea, ricca di specie officinali di prim'ordine: le erbe vengono utilizzate da più di un secolo in forma di “bagni di fieno” per curare vari disturbi derivanti principalmente da artrosi e rigidità articolari: gli stabilimenti termali di Garniga e di Sopramonte, utilizzano l'erba falciata dai prati compresi tra i 1200 e i 1500 metri di quota.
Curiosità
In previsione del Concilio, che si svolse tra il 1545 e il 1563, l'allora principe vescovo di Trento, Bernardo Clesio, diede impulso all'abbellimento ed al rinnovamento della città: di ciò rimangono mirabili esempi nel Magno Palazzo del Castello del Buonconsiglio, nei numerosi palazzi rinascimentali che si trovano nel centro storico, nel Duomo, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore e nei preziosi arredi, opere d'arte, arazzi e gioielli dell'epoca, custoditi, assieme ad altre testimonianze della storia religiosa del Trentino, nel Museo Diocesano.
Prodotti tipici da gustare
Pregiatissimi vini e vini spumanti, provenienti da uve di Teroldego, Nosiola, Schiava, Chardonnay, Pinot Grigio, Lagrein, Muller Thurgau, e altre ancora, coltivate oltre che nel fondovalle anche sulle colline di Lavis, Sorni, Faedo, Cognola, Povo, e Villazzano accompagnano i piatti della tradizione culinaria trentina, semplici e gustosi, quali i canederli, gli strangolapreti, la polenta con coniglio o cacciagione, crauti e lucaniche, funghi e salsicce, per poi finire con lo strudel o il zelten. Rinomato ortaggio primaverile molto apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche è l'Asparago di Zambana, coltivato lungo l'asta dell'Adige nell'omonimo territorio.
Da non perdere
Il Giardino Botanico Alpino delle Viotte sul Monte Bondone, raggruppa per grandi areali di origine, le specie botaniche di tutto il mondo: vi si trovano raccolte specie dei Pirenei, delle Alpi, dell'Appennino, dei Balcani, dei Carpazi, del Caucaso e di molte altre zone.
Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, fondato nel 1968 da Giuseppe Šebesta nella sede dell'antica Prepositura Agostiniana di San Michele (1145) e poi dell'importante Istituto Agrario (1874), è uno dei maggiori musei dell'uomo della montagna alpina. La collezione comprende oltre 12000 pezzi, in più di 40 sale: dall'agricoltura tradizionale, alle lavorazioni artigianali del legno, del rame, del ferro, della ceramica, agli aspetti legati alla socialità e all'identità locale: costumi tradizionali, riti, musica e devozione popolari